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scrivo libri (sono a quattro,
finora. Ma sto lavorando al quinto) - compongo canzoni (ho pubblicato
anche un cd, dal titolo "colorami") - recito in una compagnia teatrale di
dilettanti (gli improbabili) - suono la chitarra, il pianoforte e l'organo
- gioco a calcetto - insomma, non mi annoio! |
Paolo Federici |
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Baciami, scemo!
Entro nel bar e la vedo, seduta ad
un tavolo.
E’ bellissima.
La sento irraggiungibile, quasi come se fosse una dea.
Ordino un caffé e intanto cerco di attirare la sua attenzione: lei rimane
china su quella rivista.
Ogni tanto alza lo sguardo, ma proprio non mi vede.
Anche se guarda nella mia direzione, i suoi occhi hanno l'espressione di chi
cerca qualcosa che è oltre.
Estasiato, continuo ad ammirarla, studiando il da farsi finché improvvisamente
solleva ancora gli occhi, mi guarda, sorride ed esclama: "baciami, scemo!"
Non ci penso due volte.
Mi alzo e le vado incontro.
Avvicino le mie labbra alle sue ed un sonoro ceffone gela i miei bollenti
spiriti.
"Che cosa fai?" urla, guardandomi con gli occhi iniettati di sangue.
"Obbedisco, come disse Garibaldi. Mi hai detto tu di baciarti."
"Io?"
Sento il mondo girare vorticosamente.
La realtà cambia volto.
Sono certo di averle sentito dire: "baciami, scemo".
E sono anche sicuro che i suoi occhi guardavano verso di me.
Mi giro indietro per controllare: forse l'invito era rivolto ad altri?
Non c'è nessuno.
Lei, io ed il vuoto.
Con la faccia rossa ed il dolore del ceffone ancora forte, le chiedo:
"Allora, se non l'hai detto a me, a chi hai chiesto di baciarti?"
"Baciarmi?"
"Sì, tu mi hai guardato ed hai esclamato: baciami, scemo"
Scoppia in una risata incredibile.
"Scusami se ti ho dato un ceffone, ma la situazione è davvero assurda: sto
facendo la Settimana Enigmistica e dovevo trovare la soluzione di un
anagramma, valido per un concorso"
"Un anagramma?"
"Sì, – mi spiega - si usano le medesime lettere di una frase per comporne
un'altra. Insomma ROMA è l'anagramma di OMAR, di AMOR, di ORMA. Usando sempre
le stesse quattro lettere (a, emme, o, erre) si possono formare diverse
parole. Con più parole, che formano una frase, le combinazioni possibili
aumentano, ma le soluzioni che abbiano un senso diminuiscono. La soluzione più
valida, normalmente, è una sola ed io, scoprendola, l'ho semplicemente detta
ad alta voce: baciami, scemo"
“Ah – dico io, ancora intontito per il ceffone – e quale era la frase da
anagrammare?”
“Come si cambia!” |