14 gennaio 2008

Matilde Asensi: che, con L'ULTIMO CATONE, avesse voluto re-interpretare la Divina Commedia (in maniera "diversa" da quella dantesca che conoscevo) l'ho accettato; che, con JACOBUS, volesse spiegare il Cammino di Santiago in tutt'altro modo rispetto a Coelho, ci può stare; che, con L'ORIGINE PERDUTA, abbia voluto raccontare la storia di una tribù pre-incaica in maniera surreale e certamente dissimile da quella "ufficiale", è credibile; ma che adesso (con TUTTO SOTTO IL CIELO) voglia far risolvere, ad uno dei suoi personaggi, un quesito cinese che per 2500 anni nessuno è riuscito a "spiegare" (pag. 153/155), mi sembra proprio eccessivo. Nota dolente: il suo primo libro (EL SALON DE AMBAR) non è ancora stato tradotto in italiano.