| La nave dei sogni | |
| Il blog di Paolo Federici dedicato al mondo del trasporto (con un occhio di riguardo per il marittimo) | |
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| 25 novembre 2011 | |
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L'Italia è sotto ricatto |
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| no, non
viene dall'esterno! Il ricatto è INTERNO. C'è una categoria particolare che tiene l'Italia sotto ricatto da anni, continuando a chiedere soldi a pioggia ai vari Governi che si sono succeduti (siamo arrivati a 5 miliardi di euro "regalati" in dieci anni). Ha anche ottenuto l'approvazione di una legge ILLEGALE (un ossimoro tutto italiano) per cui in Italia (e solo in Italia) le TARIFFE dell'autotrasporto sono decise per DECRETO LEGGE. Nonostante tale imposizione sia già stata discussa in Europa, sia già stata considerata ILLEGALE in passato, sia già stata "cancellata" (solo che allora le chiamavano TARIFFE A FORCELLA, ora hanno cambiato nome e le chiamano TARIFFE MINIME). L'ultimo Stato Europeo che ancora aveva le tariffe dell'autotrasporto stabilite per legge era la Grecia, ma adesso - nonostante la situazione di crisi - la Grecia ha dovuto cancellare quell'imposizione ILLEGALE ed ASSURDA. Questo perché l'ANTITRUST EUROPEA è intervenuta imponendo la regola valida in tutta Europa (ma ancora disattesa in Italia!). Resta, insomma, come fanalino di coda, l'Italia. E le cause legali stanno aumentando vorticosamente: avete chiesto ad un trasportatore un costo di trasporto? Vi ha quotato - ad esempio - un prezzo di 100 e quindi voi gli avete affidato il trasporto, avete ricevuto la fattura per 100 ed avete pagato 100? Bene, per la legge voi potete essere dei "criminali" .. qualora, secondo calcoli matematici astrusi che nessuno riesce a fare, quel trasportatore, magari dopo sei mesi o un anno, dovesse venirvi a chiedere una somma integrativa. Quale sarebbe la vostra colpa? Quella di non esservi informati (voi!) se il prezzo che vi era stato fatto era "giusto". Immaginate se una tale concezione di giustizia venissa estesa a TUTTO ciò che è acquistabile: chiedete il prezzo di un televisore, vi dicono 200, pagate 200 ... poi dopo sei mesi vengono i carabinieri a bussare alla vostra porta dicendo che siete un criminale perché il prezzo "giusto" avrebbe dovuto essere 300 e quindi voi dovete pagare la differenza! Andate al supermercato e comprate una confezione di detersivo a 7 euro, poi dopo sei mesi vi ritrovate i soliti carabinieri a reclamare 3 euro di differenza, perché il prezzo "giusto" non era 7 ma 10! Ma ci rendiamo conto dell'assurdità? Altro che pagare il "pizzo" alla mafia per lavorare. Qui dobbiamo pagare il "pizzo" al mondo dell'autotrasporto. Ed il bello è che NESSUNO ha il coraggio di ribellarsi, perché l'Italia è - l'ho detto e lo ripeto - sotto ricatto, ormai da anni e quindi accettiamo passivamente questa situazione. Paolo Federici |
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| pubblicata anche sul CORRIERE DELLA SERA | |
| pubblicata anche su AGORAVOX | |
| Historia magistra vitae ci hanno insegnato che dobbiamo imparare dalla STORIA, dal passato, per evitare di ripetere gli errori e, soprattutto, evitare di perseverare nell'errore. Più di cinquant'anni fa un cambiamento drastico ha modificato il modo di fare i trasporti: per spostare le merci da New York a Miami qualcuno decise di abbandonare la strada ed i "camion" ed usare il mare e le navi. Quel signore si chiamava Malcom McLean ed è l'inventore del trasporto a mezzo container. Il costo del trasporto merci da New York a Miami calò drasticamente del 90 per cento. I camionisti protestarono vivamente, ma contro il progresso non c'era niente da fare. Sono passati oltre cinquant'anni ed invece in Italia le proteste dei camionisti si fanno ancora sentire: per portare merce da Milano alla Sicilia si preferisce ancora attraversare l'Italia lungo l'autostrada del sole, anziché attraversare il mare da Genova a Palermo. Dunque, la storia non ci ha insegnato niente: siamo indietro di cinquant'anni (mentre il mondo va avanti). Nel mondo di "altrove" continuano a costruire rotaie e ad incrementare i traffici ferroviari, nel "nostro" mondo si dismettono intere linee ferroviarie per favorire il trasporto camionistico. Nel mondo di "altrove" i costi di trasporto continuano a calare, nel "nostro" mondo i prezzi dei trasporti continuano a crescere. Nel mondo di "altrove" la libera concorrenza regna sovrana. Nel "nostro" mondo i prezzi (dei trasporti camionistici) sono imposti per legge. Nel mondo di "altrove" crescono i porti e crescono i trasporti marittimi e fluviali, nel "nostro" mondo continuiamo solo ad intasare le strade, immettendovi sempre più camion. E se qualcuno cerca di far notare questo plateale anacronismo tutto italiano, ecco i commenti arrivati al mio blog: "questa è una delle più grosse puttanate mai sentite negli ultimi tempi" ed anche "faresti bene a vergognarti e a non scrivere certe idiozie. Dovresti ben informarti e documentarti prima di criticare cose di cui nemmeno sai, non serve in Italia gente che come te fa solo bla bla bla, ma gente che risolve i problemi di tutte le categorie in maniera unanime, ma di certo non scrivendo cazzate." Bene, continuiamo così: anche il Titanic era inaffondabile! Paolo Federici |
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