La nave dei sogni
Il blog di Paolo Federici dedicato al mondo del trasporto (con un occhio di riguardo per il marittimo)

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15 gennaio 2012

cane, gatto, foca e nichel: cosa hanno in comune?


Quando si importa qualcosa in Italia, sono numerosi i documenti che devono essere presentati.
Posso arrivare ad essere fino a ... settanta.
Ma quello richiesto più spesso in assoluto è il documento che attesta che il prodotto NON contiene peli di cane e/o di gatto.
Seguito a ruota dai peli di foca (stando bene attenti a centrare le vocali, perché un errore di battitura potrebbe portare a conseguenze inimmaginabili).
E poi c'è la dichiarazione legata al nichel.
Se proviamo a dare i numeri, le attestazioni in merito ai peli di cane e/o gatto si contano in ... milioni (all'anno)!
Ovviamente queste dichiarazioni vanno fatte se il prodotto viene importato in Italia: gli altri 26 Paesi Europei non ne hanno bisogno.
Anche in questo riusciamo a distinguerci.
Ma perché, quando lo racconto ai miei amici stranieri, si mettono tutti a ridere?
Non sto mica raccontando barzellette.
Paolo Federici

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