Leggo sul CORRIERE ECONOMIA i risultati di uno studio sulla creazione di nuovi posti di lavoro.
Si parla sempre della forza delle multinazionali, delle nuove creature che nascono dalle fusioni di aziende, del gigantismo imperante ... senza rendersi conto che la creazione di una unica mega azienda laddove prima erano in due, significa solo tagli al personale.
Se un'azienda occupa 10.000 persone ed un'altra ne occupa altre 10.000, quanto pensate che saranno dopo la fusione?
Sicuramente meno (molte di meno) della somma (20.000) delle due.
Perché l'unica capacità che hanno le multinazionali per crescere sta nel tagliare posti di lavoro, creando sempre più disoccupazione.
In Europa, negli ultimi dieci anni, ben l'85 per cento dei posti di lavoro è stato creato dalle piccole e medie imprese (alle multinazionali è andato un miserrimo 15 per cento).
E se andiamo più a fondo ad analizzare il dato, la maggioranza (58 per cento) è saldamente nelle mani delle piccolissime imprese (quelle che occupano fino a 10 addetti).
Cosa bisogna fare per convincere i nostri governanti a sostenere le piccole e medie imprese (e magari le "piccolissime") anziché continuare a foraggiare, inutilmente direi, le multinazionali?
Paolo Federici
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