Il primo grande cambio nel modo di trasportare le merci per mare si è avuto con l'avvento del container.
Il secondo è stato quello dell'abolizione delle "Conference"
Leggiamo su Wikipedia:
Conferenze marittime
Il costo del nolo è influenzato anche dall'appartenenza o meno della compagnia marittima ad una “conferenza”. Le conferenze Marittime sono accordi tra le compagnie di navigazione per non farsi reciprocamente concorrenza nello svendere noli o servizi.
In pratica, rappresentano un “cartello” di compagnie che si accordano ad applicare tariffe entro un ben determinato “range” e servizi similari per non scontrarsi tra loro a colpi di sconti o facilitazioni. Le conferenze sono nate nel secolo scorso, quando esistevano pochi e grandi armatori, che operavano su determinate rotte in regime quasi di oligopolio, in cui i pochi offerenti il servizio sapevano che ogni loro scelta avrebbe avuto conseguenze sulla concorrenza, e quindi l'accordo era di stabilire le regole comuni del mercato, non dandosi fastidio a vicenda e ripartendosi il traffico disponibile.
Il servizio offerto da queste conferenze è di norma qualitativamente elevato, puntuale, preciso e soprattutto effettuato con naviglio recente o comunque in ottime condizioni di navigabilità.
Insomma, la concorrenza se la facevano, eccome, ma sul servizio: a parità di prezzo, aveva più successo chi offriva servizi migliori, utilizzando navi più veloci, scegliendo porti
più attrezzati, gestendo al meglio i servizi a terra (e così nasceva l'intermodale).
E comunque non tutte le Compagnie di Navigazione appartenevano ad una qualche Conferenze: c'erano anche gli "outsider": il mercato era dunque libero di scegliere, come e più di oggi.
Poi, il 18 ottobre 2008 l'Europa cancellava le conferenze marittime
(Antitrust docet!).
Oggi la FMC (Federal Maritime Commission, ente americano che controlla i traffici marittimi) pubblica uno studio che esamina l'andamento di questi anni senza "Conference".
Non ci voleva Einstein per capire che la concorrenza tra le Compagnie Marittime si sarebbe spostata ... sul prezzo: è così cominciata la corsa al massacro, il gioco a chi fa meno.
E la crisi dell'intera categoria è sotto gli occhi di tutti.
Forse sarebbe il caso di valutare se davvero convenga andare sempre e solo alla ricerca del prezzo più basso. Dimenticandosi del servizio (è così difficile capire che se una Compagnia di Navigazione deve "battersi" per offrire il prezzo più basso, dovrà - obtorto collo - penalizzare il servizio?)
Ma questa oggi è la norma: low cost, discount, risparmio ... si parla sempre e solo del prezzo. Così continuano a calare i prezzi e dunque calano anche i profitti, ma calano anche gli stipendi,
si riducono i posti di lavoro e siamo sempre tutti più poveri.
Paolo Federici
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Il parere dell'esperto (articolo di Franco Magazzù)
CONFERENCES AND ALLIANCES
La necessità di conseguire una sufficiente dimensione economica atta ad
imporsi in un mercato globale, ove le economie di scala svolgono un ruolo
determinante, ha orientato nel tempo gli operatori dello shipping ad
adottare accordi commerciali tesi a meglio affrontare la concorrenza e a
condividere i rischi dell' esercizio economico. Una di queste strategie è
stata rappresentata dalle Conferences, definite, a suo tempo, dal
regolamento CEE n° 4056/86: < un gruppo di due o più trasportatori armatori
che assicura servizi internazionali di linea per il trasporto di merci su
una o più linee entro limiti geografici determinati e in base ad accordi o
intese di qualunque natura, nell' ambito dei quali essi gestiscono in comune
applicando dei tassi di nolo uniformi o comuni e ogni altra condizione
concordata nei riguardi della fornitura di detti servizi di linea> - Una
conferenza può essere quindi definita un “cartello” volto a stabilizzare i
prezzi in una determinata area geografica.
Per un lungo periodo le conferenze hanno beneficiato di una sorta di
esenzione dalle regole di concorrenza, giustificata dall'ipotesi che la
fissazione delle tariffe e la tenuta delle relazioni di traffico nelle varie
aree economiche, producevano una stabilità nei noli praticati e, per i
caricatori, servizi di trasporto regolari ed affidabili.
L'unica convenzione internazionale, peraltro mai firmata dagli USA, che
disciplinava le Conferenze era l' UNCTAD ( United Nations Conference on
Trade and Development). Questo codice di condotta, firmato a Ginevra nell'
aprile del 1974, prevedeva all' art. 2 la regola del 40 - 40 - 20 ( il
traffico marittimo veniva riconosciuto per una quota del 40% a ciascuno dei
due paesi capolinea, il rimanente 20% veniva lasciato agli Armatori-vettori
conferenziati di paesi terzi).
Il nolo base di conferenza, pressoché uniforme tra tutte le compagnie
aderenti, era di volta in volta adeguato con correttivi percentuali che
variavano a seconda del costo del carburante (bunker surcharge), del
movimento delle valute (currency adjustement factor) o di eventi particolari
come l'intasamento di un porto (congestion surcharge).
Fuori dagli accordi di conferenza operavano gli “outsider”, rappresentati da
piccole compagnie di navigazione che competevano tra di loro per
conquistarsi, anche con navi “alla busca” un qualche spazio di mercato. Il
loro nolo era semplice da calcolare, di solito FAK (For All Kind of goods,
valido per tutte le tipologie di merce), scendendo ad ogni sorta di
compromesso economico col cliente, pur di ottenere l'acquisto del servizio
offerto. Tanto erano precise ed affidabili le “conferenze”, tanto erano
agguerrite e determinate le “Outsider”.
La differenza di servizio era significativa e le assicurazioni tendevano a
privilegiare i carichi che viaggiavano su navi di conferenza, applicando
agli outsider premi assicurativi più elevati o addirittura non
assicurandoli.
Prima del 2006 si contavano 150 Conference, delle quali ricordiamo: Asia
Westbound Rate Agreement – Eastbound Management Agreement – Europe
Mediterranean Trade Agreement – Far Eastern Freight Conference – Hong Kong
Europe Freight Conference – India Pakistan Bangladesh Ceylon European
Conference – Japan Europe Freight Conference.
Il libro bianco del 2001, documento programmatico della politica dell'U.E.
sui trasporti fino al 2010, con prefazione di Mario Monti, indicava
l'opportunità di sostituire questa esenzione di categoria con altre forme di
cooperazione già esistenti quali i consorzi e le alleanze.
Sotto la spinta, in campo europeo, della normativa antitrust, le conferenze
sono andate scomparendo e le principali società di navigazione si sono
orientate verso altre forme di aggregazione e cooperazione, finalizzate ad
ottenere collaborazione tecnica, organizzativa e commerciale ma non la
fissazione dei noli.
L'entrata in esercizio di navi portacontainer di dimensioni sempre più
grandi, ha creato un surplus di stiva disponibile che ha determinato un
forte calo dei noli, costringendo, ancor più, le grandi compagnie di
navigazione a ricercare forme di aggregazione per condividere i costi della
creazione e del mantenimento di un servizio di vettore regolare ed
affidabile, con riduzione dell'esposizione economica del singolo soggetto.
Nelle alleanze, le varie società supportano insieme, in proporzione alla
flotta conferita ed alla capacità di stiva delle rispettive navi, la linea
di navigazione, assicurando frequenza e regolarità di scalo nei porti della
linea. Inoltre ogni singolo operatore, oltre alla capacità di stiva della
propria flotta, può anche utilizzare gli spazi di stiva inutilizzati sulle
navi delle altre compagnie.
Queste forme di collaborazione si dividono nelle “slot charter agreement” ,
che come anzidetto permettono la suddivisione e lo scambio di spazi di stiva
e le “bottom line joint service”, comportante la ripartizione, in base alle
quote di partecipazione, del risultato economico conseguito dall'esercizio.
Tra le vari Alleanze ricordiamo: CHCY – European Pakistan Indian Consortium
– Grand Alliance – Indamex – Indian Subcontinent Europe Service – New World
Alliance – United Alliance.
La forte competizione ha portato alla progressiva rarefazione degli autsider,
che sopravvivono solo in aree di nicchia non coperte dalle grandi linee di
navigazione.
Un breve cenno va ai Consorzi, che hanno caratteristiche simili alle
Alleanze, ma sono definiti per ottenere accordi di durata più limitata nel
tempo, normalmente comportano l'impiego simultaneo di fattori della
produzione quali capitali e beni strumentali, vengono cioè noleggiate le
navi necessarie per sostenere la linea e la partecipazione ai ricavi e
perdite è funzione delle quote possedute.
A proposito di Alliances - Msc e Maersk, le due maggiori compagnie mondiali,
concorrenti, parrebbe si stiano "alleando" in qualche modo, se così fosse
assisteremo a nuovi mutamenti nello scenario del tormentato mercato dei noli
marittimi....
La Spezia, 08 Febbraio, 2012 Franco Magazzù |